“Quando accetti queste condizioni che calpestano qualsiasi diritto – continua Stefano – significa che il bisogno di lavoro è talmente alto che non osi rinunciarci. E non denunci nulla. Perché in situazioni lavorative così precarie, il livello di omertà è altissimo. Un’omertà che nasconde una folle paura di perdere il lavoro”. Proprio per cercare di oltrepassare questo silenzio assoluto, per cui risulta impossibile fare leva sui dipendenti, la protesta da bollino rosso cercherà di coinvolgere i clienti stessi, indicando loro la retribuzione effettiva dei camerieri che li servono, magari nel ristorantino sotto casa, con dei volantinaggi a tappeto.